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Memoria, ecco i consigli per migliorarla

Memoria, ecco i consigli per migliorarla

La memoria, nel corso del tempo, potrebbe andare incontro ad un processo naturale di decadimento e, dunque, potrebbero esserci delle difficoltà nel ricordo sia di eventi lontani che vicini nel tempo.

Ecco perché diventa importante cercare di preservare lo stato di salute della nostra memoria tramite quelle tecniche e quegli esercizi nati proprio per tenere allenata la mente e per farla rendere sempre al meglio. Del resto, migliorando la memoria è probabile che l’individuo, anche con il trascorrere degli anni, conservi una buona capacità decisionale e di ragionamento logico.

 

Il ricordo attraverso le immagini

L’utilizzo di alcuni dei nostri sensi e, dunque, della sfera percettiva è una componente fondamentale nel discorso legato alla memoria ed al ricordo. Tutto ciò che osserviamo con i nostri occhi si presta maggiormente ad essere ricordato e conservato in qualche luogo della nostra memoria.

La stragrande maggioranza dei dati sulla memoria proviene dalla vista. Spesso, si sente parlare di memoria fotografica, per riferirsi proprio alla capacità delle persone di ricordare oggetti, volti umani poco conosciuti e tanti altri aspetti del mondo.

Per fare in modo che un’immagine sia facilmente ricordata è possibile creare delle immagini mentali, nel senso che possiamo far compiere agli oggetti delle rotazioni e proiettarle nello spazio, facendole diventare tridimensionali. Immagini che contengono oggetti dalle dimensioni molto più grandi o molto più piccole rispetto al solito sono più facili da ricordare.

Anche i colori possono fornire un aiuto importante negli esercizi di memoria. Sebbene la vista sia il senso principale, è importante utilizzare anche gli altri sensi perché anch’essi, se ben stimolati, potrebbero facilitare il ricordo.

 

Il ruolo delle emozioni

Quando un’immagine suscita in chi la osserva un coinvolgimento emotivo molto forte allora è più probabile che essa venga ricordata con maggiore facilità anche a distanza di tempo. Nella nostra memoria, infatti, trovano ampio spazio immagini che hanno suscitato in noi sentimenti importanti, di qualunque tipo essi siano.

Per quanto concerne la sfera emotiva, è probabile che vengano ricordate con maggiore facilità le immagini che hanno qualche collegamento con la sfera dell’umorismo e dell’assurdo. Si tratta di eventi che, di per sé, non sono normali, esulano dalla realtà quotidiana e, proprio per il fatto di rappresentare delle eccezioni, è più facile che vengano archiviati in memoria.

Allenare la memoria con la tecnica dei loci

MEMORIAUna delle tecniche maggiormente adoperate nell’ambito della memoria e del ricordo è quella dei loci. Si tratta di una mnemotecnica che vanta un passato illustre visto che fu fondata dagli oratori dell’Antica Grecia.

Questa tecnica prevede il ricorso al cosiddetto metodo delle associazioni. La nostra mente, infatti, è dotata di un’innata capacità, ovvero quella di trovare un’associazione, un punto di collegamento tra immagini o idee tra di loro differenti. E’ una sorta di associazione che nasce tra le cose che noi vogliamo ricordare e immagini di luoghi che noi conosciamo bene e che, proprio in quanto familiari, dovrebbero facilitare il ricordo.

Ancora oggi questa tecnica riscuote successo e sembra sia particolarmente utile per tutti coloro che devono esercitarsi per parlare in pubblico e che non vogliono dimenticare nulla delle nozioni e delle idee da esprimere.

Ovviamente, più l’associazione che si viene a creare è bizzarra e fantasiosa, più è facile che venga richiamata alla mente nel minor tempo possibile.

 

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lamiafelicita.com - Intelligenza emotiva

Intelligenza emotiva: scopri i suoi benefici

 

Le emozioni condizionano non poco la nostra esistenza. C’è chi ancora oggi con forza tende a sminuire questo aspetto. Forse, il motivo di un pensiero del genere è rappresentato dal fatto che è difficile ammettere che, spesso, nelle decisioni che prendiamo, siamo un po’ tutti condizionati, forse anche inconsciamente, dallo stato emotivo in cui siamo coinvolti e in cui ci troviamo.

Per secoli, siamo stati abituati, anche a scuola, a guardare soprattutto alle teorie razionaliste. Crediamo sia anche per questo motivo che si fa fatica ad approfondire quella che è comunemente nota come intelligenza emotiva. Va anche detto che l’intelligenza emotiva, cioè la capacità di riconoscere e gestire sia le emozioni proprie che quelle altrui, è stata trattata per la prima volta solamente a partire dai primi anni Novanta.

 

L’intelligenza emotiva e l’approccio alla realtà

intelligenza emotiva - lamiafelicita.comChi è dotato di intelligenza emotiva ha un atteggiamento umile nei confronti della realtà, nel senso che tali individui si rendono conto che, spesso, le risposte e i comportamenti che mettono in gioco in determinate situazioni siano legati proprio al contesto.

Questo significa essere consapevoli che il proprio comportamento non è qualcosa di fisso e di oggettivo, valido per tutti, ma è influenzato continuamente da un numero molto alto di fattori.

Altro aspetto interessante legato a chi è dotato di intelligenza emotiva è il fatto di sentirsi responsabili dinnanzi agli eventi e alle cose. Ciò spinge le persone a non avere un atteggiamento passivo nei confronti della vita  ma a guardare sempre dentro loro stessi perché, quasi sicuramente, l’origine di un problema o di una difficoltà è da individuare nel proprio io.

 

Un modo diverso di guardare alla felicità

L’intelligenza emotiva richiede di guardare al problema della felicità e al suo potenziale raggiungimento secondo una prospettiva diversa da quella comune. Tali persone non si prefissano l’obiettivo della felicità. Di conseguenza, sono consapevoli del fatto che ogni esperienza della vita si caratterizza di aspetti positivi da un lato e aspetti negativi dall’altro.

Essi sono sicuri che chi vuole può essere felice, deve solo deciderlo ma, allo stesso tempo, non sono succubi della felicità. Inoltre, dimostrano di sapere che la felicità non dura per sempre ed è proprio in questa consapevolezza che essi trovano il cosiddetto benessere interiore. Insomma, la felicità è nella normalità, in tutto ciò che la vita propone ogni giorno.

 

L’autocontrollo e la scelta degli amici

Altri aspetti interessanti che riguardano le persone dotate di intelligenza emotiva possono essere individuati nella concezione di autocontrollo. Per essi, avere intelligenza non significa avere in qualunque momento autocontrollo. I sentimenti vanno sempre espressi, anche se è bene scegliere il momento preciso nel quale mostrarli.

Chi ha intelligenza emotiva, inoltre, dà un certo peso a un sentimento quale quello dell’amicizia. Ciò li porta a non dare la propria amicizia a chiunque ma a scegliere bene gli amici da frequentare e quelli da evitare. Del resto, la scelta di condividere gioie e dolori va ben calibrata.

Questo non significa avere un atteggiamento chiuso e diffidente verso il prossimo. Chi ha intelligenza emotiva non disdegna il dialogo col prossimo ma sa che potrà fidarsi solo di poche persone.

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